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$$$POSTSEPARATOR$$$ 12046099$$$ITEMSEPARATOR$$$ 04/05/2007 08:53$$$ITEMSEPARATOR$$$ cinemamonamour$$$ITEMSEPARATOR$$$ $$$ITEMSEPARATOR$$$ Sbavature

Malgrado sia tornata la pioggia - e con essa anche una temperatura più ottobrina che maggiolina - il palinsesto televisivo si sta adeguando all'estate imminente riproponendo i vecchi film in bianco e nero.
Finalmente.
Ieri sera, infatti, hanno mandato in onda il bellissimo film di Monicelli: La grande guerra.
Dal momento che ero sola a cena, mi sono concessa il lusso di mangiare davanti alla tv per godermi il film e mentre sbocconcellavo pane e formaggio mi sono accorta che una battuta di Gassman era in sé sbagliata.

Il personaggio interpretato da Gassman, Giovanni Busacca, è milanese e parlando con i suoi commilitoni meridionali li definisce: "mangiasapone".

La grande guerra è ambientata per l'appunto durante il primo conflitto  mondiale, l'appellativo dispregiativo "mangiasapone" invece risale alla fine del secondo conflitto mondiale. Si racconta che, quando  gli americani sbarcarono nel sud Italia, distribuirono cioccolata, sigarette, chewingum e sapone, e la gente, nella confusione e nella eccitazione generale, scambiò il sapone per formaggio e così lo mangiò.

Ci sono rimasta male,  perché non mi sarei mai aspettata un errore così grossolano da sceneggiatori della levatura di Age e Scarpelli e Monicelli stesso. Insomma, mi è passata la voglia di rivederlo ( un po' anche perché era la sesta o settima volta) e così alla fine è arrivata Polly.
$$$POSTSEPARATOR$$$ 10012728$$$ITEMSEPARATOR$$$ 24/11/2006 12:22$$$ITEMSEPARATOR$$$ cinemamonamour$$$ITEMSEPARATOR$$$ $$$ITEMSEPARATOR$$$

Macarons are better than brioches

La straordinaria profusione di coloratissimi dolci, nel film esageratamente osannato di Sophia Coppola, mi ha stuzzicato talmente la voglia di mangiarne, che adesso vorrei solo correre a Parigi da Ladurée e comprarmi una piramide di macaron. Dolci, glasse, confetti, creme, meringhe, cioccolatini, torrioni di gelatina, bavaresi intarsiate, torte multistrato, frutti canditi, zucchero ovunque. Quando appaiono i titoli di coda ti sembra che quei dolci meravigliosi te li sei mangiati tutti tu. E invece no e ti fa rabbia visto che il film ti lascia l'amaro in bocca. Marie Antoinette è un'adolescente bella, allegra e con un sano appetito. Mangia in continuazione, del resto la giornata è lunga e a Versailles ci si annoia, sgranocchia biscotti, lecca col dito la panna dalle torte, divora manciate di macaron e poi succhia con godimento tavolette di cioccolato visto che a letto non le è riservato altro piacere. Il tutto senza alcuna conseguenza per la sua silhouette, sempre esile, aggraziata ed esaltata dai corpetti strizzatissimi. Infatti, oltre ai pasticcini ci sono gli abiti, le stoffe di seta croccante, le scarpine di raso e tanti altri orpelli color pastello. Adesso, non so se l'intenzione fosse quella di farci provare lo stesso vuoto e  noia della vita a corte nel XVIII secolo in Francia, fatto sta che durante le due ore piene del film ci si annoia parecchio e non si prova nessuna empatia per la povera disgraziata figlia di Maria Teresa. Non succede niente, e dire che di cose in quegli anni ne accaddero, per tre quarti del film assistiamo prima al day by day di Sua Altezza Reale Madame La Dauphine che viene lavata, vestita e profumata dalle varie dame di corte rispettando un protocollo rigidissimo. Se improvvisamente entrava in camera una dama di rango più elevato bisognava passare a lei l'onore di vestire la principessa e così la vestizione durava un tempo infinito. Poi diventa regina e allora  cominciano i balli, i festini, le giocate a carte, le serate all'Opera, le sessioni di shopping e le grandi sbronze di champagne. Finalmente diventa madre e si trasferisce al Trianon, e qui un altro day by day fatto però di caprette, latte appena munto, giri in barca sotto un sole cocente, sonnellini sui prati. Infine, la grande corsa verso la Rivoluzione. Improvvisamente, Maria Antonietta, dopo aver trascorso un lungo weekend di sesso con il Conte di Fersen, da cui sembra non riprendersi più, dà alla luce l'erede al trono, fa un terzo figlio, piange la scomparsa dell'amata madre e in contemporanea quella prematura del figlio erede al trono, dà l'addio agli amici intimi in fuga dalla rivoluzione, si inchina davanti al popolo inferocito, fà fagotto e fugge in carrozza con suo marito il re. FINE.

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